Blooog

Dev Diary 1: Enoverse 2.Forse

Dev Diary #1: Auriga 2.Forse header blooog post 6

Ciao a tutti! Eccomi qui con il primo Dev Diary attraverso il quale voglio raccontarvi il “dietro le quinte” di uno dei passaggi tecnologici più sfidante e affascinante dell’intero progetto Enoverse  che ho affrontato negli ultimi tempi: la migrazione dell’ambiente Auriga da Unity3D WebGL a HyperPixels.

Per chi non lo sapesse, Auriga è uno degli ambienti più iconici di Enoverse, il nostro metaverso che unisce esperienze immersive, innovazione tecnologica e, ovviamente, un pizzico di magia enologica. In pratica, immaginate un luogo virtuale in cui i visitatori possono esplorare vigneti digitali, partecipare a eventi e interagire con un sommelier AI. Il sogno, no? Beh, fino a poco tempo fa, farlo funzionare in WebGL era… come cercare di montare un motore da Formula 1 su un monopattino elettrico.

Quindi addio a WebGL?

Nemmeno per sogno; WebGL funziona ed è accessibile da qualsiasi browser moderno (cosa buona e giusta), ma la verità è che i limiti sono spesso frustranti:

  • Performance: La grafica complessa di Auriga richiede sacrifici enormi in termini di qualità visiva per rimanere fluida e dover tagliare texture, ridurre poligoni e accontentarci di effetti base non è stato semplice (soprattutto per Augusto).
  • Esperienza utente: Non tutti i browser gestiscono WebGL allo stesso modo. Chrome? Un eroe. Safari? Il Grinch.
  • Manutenzione: Ogni aggiornamento di Unity o dei browser poteva trasformare il nostro metaverso in un caos di bug (cosa ne buona e giusta).

Quindi, di fronte alle persistenti limitazioni di WebGL e nonostante le promesse (ancora non mantenute) di WebGPU per un’esperienza grafica più performante, abbiamo deciso di intraprendere un cammino completamente nuovo e indipendente. Nasce così HyperPixels: una nostra visione proprietaria che trascende i paradigmi esistenti. Non si tratta semplicemente di un’alternativa tecnica, ma di una ridefinizione dell’approccio grafico nel contesto web.

Che cos’è HyperPixels?

HyperPixels è una tecnologia che ridefinisce il modo in cui vengono costruiti e vissuti i metaversi, combinando Pixel Streaming, Intelligenza Artificiale e la potenza di AWS.

Grazie al Pixel Streaming, HyperPixels elimina i limiti hardware, permettendo di accedere a esperienze virtuali ultra-realistiche direttamente dal browser, senza bisogno di dispositivi di ultima generazione. L’Intelligenza Artificiale potenzia le interazioni, rendendo gli ambienti dinamici, reattivi e personalizzati per ogni utente. Infine, l’infrastruttura scalabile di AWS garantisce prestazioni elevate, affidabilità e accesso globale.

Con HyperPixels, i metaversi raggiungono una qualità grafica next-gen, abbattendo le barriere tra realtà e virtuale. Un nuovo standard per l’immersività, l’accessibilità e l’intelligenza digitale. I vantaggi?

  • Grafica next-gen: Possiamo mantenere tutti gli effetti pazzeschi che rendono Auriga un ambiente mozzafiato: luci dinamiche, ombre realistiche e persino riflessi degni di un film Pixar.
  • Accessibilità: Funziona su qualsiasi dispositivo con un browser e una connessione decente. Anche sul tuo smartphone datato!
  • Scalabilità: I server possono essere potenziati in base al numero di utenti, evitando rallentamenti nei momenti di picco.

La sfida HyperPixels: domare la bestia

Ammetto che passare a HyperPixels non è stata una passeggiata. Anzi, ci sono stati momenti in cui ho pensato: “Chi me l’ha fatto fare?”

  • Missione Cloud: potenza vs costi
    HyperPixels richiede server potenti. Molto potenti. Ecco, quindi la prima grande sfida: configurare un’infrastruttura cloud che fosse scalabile e affidabile. Ho passato notti insonni in compagnia della nostra struttura AWS, cercando di bilanciare costi e performance. Spoiler: il caffè è stato il mio migliore amico.
  • Auriga a dieta: snellire senza perdere bellezza
    Auriga è bello, ma anche pesante. Prima di fare il passaggio, ho dovuto ottimizzare ogni singolo asset, riducendo le texture inutilmente grandi (l’erba in 8k sembrava un’esagerazione anche al Creatore di Mondi), eliminando shader troppo complessi e razionalizzando il codice. Ogni singolo byte contava.
  • Lotta contro la latenza: la corsa alla fluidità
    La più grande paura con HyperPixels è la latenza: quel ritardo tra il comando dell’utente e la risposta visiva. Per fortuna, con una buona configurazione di rete e server strategicamente posizionati, siamo riusciti a portarla a livelli quasi impercettibili. Quando ho visto Auriga girare in tempo reale senza scatti, ho letteralmente esultato (e svegliato i vicini).

Risultato: una nuova Auriga

Dopo settimane di test, debug e qualche imprecazione creativa, Auriga è rinato. L’ambiente è ora più fluido, dettagliato e accessibile che mai. Gli utenti possono immergersi in un’esperienza senza compromessi, esplorando un mondo virtuale che sembra uscito da un sogno.

Conclusione: il viaggio continua

Sviluppare una nuova Auriga per HyperPixels è stato come scalare una montagna: duro, pieno di ostacoli, ma con una vista finale che ti toglie il fiato e sebbene non abbiamo ancora stabilito con certezza se HyperPixels diventerà parte della nostra offerta commerciale o se verrà utilizzato su progetti spot, ciò che abbiamo e stiamo ancora sviluppando rappresenta qualcosa di straordinario: una tecnologia che non si limita a risolvere i problemi del webGL, ma va oltre, dando una nuova forma al concetto di metaverso che diventa ancora una volta più vivo e più emozionale che mai.

Grazie per aver letto fino a qui! Se avete domande, dubbi o volete semplicemente sapere quante tazze di caffè mi sono servite per arrivare a questo punto, scrivetemi. Alla prossima!

Author

Fabio

Sviluppatore e imprenditore, sono Cofondatore di Vanilla Innovations, società informatica specializzata in soluzioni integrate per il mondo business e consumer, ed Enoverse, una piattaforma immersiva progettata per valorizzare territori, strutture ricettive e prodotti agroalimentari e vitivinicoli, con un focus su un pubblico giovane e dinamico. Prima di avviare Vanilla Innovations ed Enoverse, ho sviluppato piattaforme software avanzate, tra cui CMS, CRM, soluzioni per l'Industria 4.0 e sistemi di Business Intelligence. Questi ultimi, grazie alla loro capacità di integrarsi con altre piattaforme, consentono una gestione approfondita e accurata di dati relativi a produzione, fatturazione e vendite.

ESPLORA

Esplora

stephenson hall   club del buttafuoco storico   auriga mountain winery   ufficio vanilla innovations   fermento milano   ufficio privato